Lug
06
2010

Ospedale di Tinchi: "Si faccia presto chiarezza sul futuro che lo attende"

Comunicati stampa

Continua l'agonia del nosocomio di Tinchi che sembra ancora non sappia "di che morte morire" o "di che vita vivere".

I toni delle polemiche continuano ad essere alti, vista l'incertezza del futuro che attende questa struttura ospedaliera protagonista indiscussa di contestazioni ed opere di smantellamento.

Ho presentato pertanto un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta e all’Assessore alla Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona e alla Comunità, con la quale intendo conoscere quale futuro sarà garantito al nosocomio di Tinchi.

Nonostante le molteplici proteste dei cittadini e del Comitato Difesa Ospedale, oltre le migliaia di firme raccolte, continua a destare grande preoccupazione ed incertezza il futuro del presidio ospedaliero, in considerazione anche dell’assenza di una politica chiara su tutto il comparto della sanità da parte dei competenti organi politici e gestionali.

A generare ulteriore confusione concorrono le ultime notizie riguardanti il trasferimento del Distretto della Salute e delle attività della Fondazione Stella Maris nella sede dell’Ospedale di Tinchi. Un eventuale smantellamento e/o ridimensionamento delle attività sanitarie nel nosocomio di Tinchi è in forte contraddizione con quanto è stato fatto sino ad oggi, visti i notevoli investimenti effettuati di recente per migliorarne la qualità e l’efficienza. Questa è sicuramente una delle cause che spingono i cittadini a protestare in modo così forte.

In un momento di finanza pubblica così delicato è ingiustificabile lo sperpero di denaro pubblico per consentire tagli di nastri a cui non seguono attività reali. Proprio quegli investimenti che hanno consentito la realizzazione di una piscina terapeutica, costata oltre 400 mila euro, e finalizzata a scopi riabilitativi, non hanno ancora portato ad una concreta operatività della struttura stessa, sebbene ultimata ed inaugurata già due anni fa dal Presidente De Filippo e i cui locali risultano ad oggi usati come laboratorio di analisi.

Nell’interrogazione chiedo di conoscere quali sono i progetti ed i programmi previsti per il presidio ospedaliero di Tinchi, in relazione soprattutto al dimensionamento ed al miglioramento della qualità dei servizi sanitari, e quali ragioni hanno impedito, ed impediscono tuttora, l’entrata in funzione della piscina per la riabilitazione, non consentendo ai cittadini la fruizione di questo efficace strumento terapeutico.

Mi schiero al fianco dei dirigenti comunali del PDL di Pisticci che in questi giorni supportano la protesta messa in atto dai cittadini contro l’ambiguità del governo regionale, il quale sembra ancora una volta non essere in grado di attuare una seria politica sanitaria.

Deprecabile l’atteggiamento dell’attuale Assessore alla Sanità che, pur di apparire come colui che intende razionalizzare la spesa sanitaria, taglia costi incidenti sulla qualità del servizio rivolto al singolo cittadino, quali ad esempio i medici di base e le farmacie, non mettendo mano, invece, alla spesa per le consulenze e le forniture, forse per non intaccare eventuali lobby annidate nel settore sanitario.

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