Giu
16
2010

Bandi Val Basento - Val D'Agri: "Non siano solo ancore di speranza"

Comunicati stampa

La conferenza stampa domenicale del Presidente De Filippo, che annuncia la prima graduatoria delle manifestazioni di interesse sui bandi Val Basento e Val d’Agri, fa emergere tutte le perplessità più volte evidenziate con riguardo all’efficacia di taluni interventi e, per ora, ha più il sapore di un annuncio finalizzato a creare ancore di speranza per i disoccupati che la possibilità reale di innescare un processo di sviluppo concreto delle attività industriali.

Condivido le perplessità evidenziate dal Consigliere Regionale Benedetto che ricalcano quanto più volte affermato in sede di Consiglio Regionale riguardo agli investimenti produttivi. L’eccessiva burocrazia, i fattori di ubicazione collegati alle diseconomie dei territori sono elementi su cui riflettere per far si che le risorse impiegate possano effettivamente dare ritorni in termini di occupazione e quindi di reddito.

Non è la prima volta che assistiamo al levarsi di voci distoniche all’interno della maggioranza, ma altrettanto, siamo stati in passato abituati a vedere le stesse voci allineate al volere della Giunta in tutti i momenti di voto nell’aula consiliare. Voglio sperare che una nuova cultura, finalizzata al bene di tutti, si possa allignare nell’aula consiliare e che, alle dichiarazioni sulla stampa, possano seguire azioni di pari forza e intensità da sviluppare in Consiglio e nelle Commissioni.

Non solo da esponente dell’opposizione ma da uomo che ritiene la crescita reale della Regione quale unico sistema per poter lenire i grandi disagi economici e sociali, dichiaro la disponibilità ad una collaborazione proficua senza steccati di appartenenza e finalizzata alla correzione della rotta che finora non ha portato conseguenze positive.

E’ necessario rivedere l’intero pacchetto di interventi delle leggi operanti in Regione, passando anche attraverso la definizione di un complemento di programma capace di finalizzare meglio la spesa dei fondi comunitari e realizzare in tempi brevi gli accordi di programma con il Governo, per rendere disponibile l’utilizzo degli strumenti di negoziazione attualmente in vigore a livello nazionale.

Ritengo che modificare il progetto industriale della SEL, andando a recuperare i buoni propositi enunciati nel protocollo di intesa con l’ENI, è prioritario se si vogliono offrire benefici reali per l’abbattimento dei costi energetici delle imprese.

Lavorare sulla individuazione di poli logistici di servizio alle aree industriali è fondamentale per abbattere l’incidenza dei costi di trasporto.

Occorre dare contenuto alla riforma dei consorzi industriali individuando come priorità l’alleggerimento dei costi della burocrazia per le imprese.

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