Ott
06
2009

Concorsi e tirocini formativi: "Un treno con vagoni carichi di speranza"

Blog

La crisi economica e l’endemica debolezza del nostro sistema industriale hanno falcidiato migliaia e migliaia di posti di lavoro. L’assenza di politiche regionali, capaci di frenare l’emorragia, ha determinato il conseguenziale esodo di oltre 3 mila giovani che ogni anno emigrano alla ricerca di lavoro.

In un quadro a tinte così fosche, la Pubblica Amministrazione regionale ha messo in campo alcune briciole che appaiono più un’esca per i voti, che non una risposta vera al problema occupazionale.

In primis la Giunta Regionale, che dopo aver annunciato per anni, attraverso il suo Presidente De Filippo, il bando per qualche centinaia di nuovi posti di lavoro, ne ha poi realmente bandito solo 78. La tempistica scelta in tal caso è stata veramente eccellente perché ha consentito alla maggioranza di centro sinistra di tenere sulla corda i concorrenti (circa 30 mila) e le loro famiglie per due tornate elettorali. La prima, quella già svoltasi per le provinciali, e la prossima, più importante, per le regionali. Il rinvio, dal 30 Settembre 2009 al 31 Gennaio 2010, delle prime prove di selezione, è l’escamotage utilizzato per allungare il periodo di agonia a quel 97% di aspiranti che resteranno delusi e senza lavoro.

A questo primo treno di illusioni si sono collegati, in modo piuttosto celere, altri vagoni pieni di speranza che, in alcuni casi, come per i concorsi di ARBEA ed Acqua SpA, sono un vero e proprio schiaffo all’intelligenza dei Lucani.

Di Acqua SpA non mi stancherò mai di parlarne, in quanto il bando pubblicato è fortemente discriminatorio: 15 posti per diplomati e 6 posti per laureati, in cui, l’aver lavorato a chiamata diretta per 1 anno con la stessa società dà diritto a 25 punti, mentre l’aver studiato una vita per laurearsi con il massimo dei voti, ne dà diritto solo a 2, di punti.

Che vergogna!

Ora la chicca finale è rappresentata dai tirocini formativi: 1000 unità da inserire nella Pubblica Amministrazione, nei Comuni ed alti Enti che ne faranno richiesta.

Incredibile, la Regione Basilicata si avvia a generare un nuovo popolo di precari. Si, di precari, perché di questo si tratta.

Se da un verso, grazie all’azione dell’opposizione, si sono ottenuti, per la selezione di questi giovani, l’utilizzo di criteri oggettivi, per il resto, l’aver immaginato un periodo di tirocinio pari ad 1 anno, inficia totalmente lo scopo annunciato.

Un periodo troppo lungo, 1 anno, perchè obbligatoriamente genererà aspettative. A poco varrà il fatto che nel bando è chiarito che non è previsto uno sbocco lavorativo. Ma, proprio per questo, che senso ha tenere bloccati 1000 giovani per 1 anno ad 800 euro mensili, se non è garantita loro un’occupazione?

Sarebbe stato sicuramente meglio ridurre a 4 mesi il periodo di tirocinio, in modo da consentire anche una maggiore rotazione di giovani.

E poi, si spenderanno 10 milioni di euro per formare questi 1000 giovani disoccupati ed oltre 5 milioni di euro per i loro formatori.

Con rammarico mi accorgo di quanto, ancora una volta, si utilizzino i bisogni per favorire altri scopi.

E’ ora di dire basta, di cambiare pagina.

Commenti

avatar Giuseppe N.
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Siamo alle solite..formazione formazione e sempre formazione..e niente altro..
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avatar Antonio Autilio
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Per dare una giusta e adeguata valutazione della posizione assunta dall'On.Pagliuca è forse necessario leggere l'art.44 della finanziaria regionale 2009 sui tirocini formativi presso la pubblica amministrazione ,approvato all'unanimità( ivi compreso Pagliuca e gli altri consiglieri della Pdl).
Il testo così recita
"" Al fine di promuevere l'arricchimento delle conoscenze e l'incremento delle esperienze formative a beneficio dei migliori e brillanti giovani diplomati e laureati lucani,la Regione Basilicata ne sostsiene la partecipazione ai percorsi individuali di tirocinio formativo retribuito nelle pubbliche amministrazioni della Regiona Basilicata""
sic !!
da buon intenditore..........poche parole !
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avatar Nicola Pagliuca
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Caro Assessore Autilio, come potrei non ricordare il voto in merito a quell'articolo? Ricordo di essermi battuto alacremente affinchè fossero riconosciuti criteri di oggettività e trasparenza nella selezione dei giovani tirocinanti. Sono molto contento quindi che tu abbia riportato il testo dell'articolo della finanziaria approvato da noi del PDL dopo il riconoscimento di quei criteri che sono felice di veder riportati nel bando. Ma, come avrai letto dal mio comunicato, la mia accusa è legata alla durata annuale del percorso formativo che, ribadisco ancora una volta, essere sbagliata. La durata ottimale di un corso formativo dovrebbe essere di 3/4 mesi, non di 12! Questo impegno delle nostre risorse per un periodo così lungo, le sottrae inevitabilmente dalla ricerca di un lavoro (seppur difficile), crea precariato, impedisce la rotazione di giovani e li porta ad accontentarsi degli 800 euro mensili e di un certificato di formazione che, chissà se sarà più spendibile nel mondo del lavoro, dopo un anno! E poi, non mi sembra opportuno retribuire la classe dei formatori impegnando, su 15 milioni di euro, ben 5 milioni!
Su questi punti verte la mia posizione contraria ai percorsi formativi e non sull'opportunità, qualora ve ne fosse bisogno, di formare giovani risorse, purchè ciò non significhi imprigionarle per un anno!
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avatar Giuseppe N.
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Questo non significa niente.Credo tutti siamo d'accordo sul promuovere......come prevede l'art.44, ma farne un cavallo di battaglia non serve se poi tutti siamo costretti a fare le valigie e portare il ns bagaglio formativo altrove. E' Giusto che tutti del Pdl approvano il decreto...(la formazione serve se vi è anche una proposta dopo il tirocinio (io vedo sempre più buio in Basilicata)) ma è altrettanto doveroso fare sapere ai giovani quello che li si vende. Conosco gente che avrà oltre 20 corsi di formazione ma ancora senza lavoro ... preoccupiamoci di mantenere almeno i posti di lavoro che abbiamo in regione..oltre ai corsi di formazione...
Ne sostiene la partecipazione ecc.. o è una corsa a raggiungere mille...sarei curioso di vedere la scelta come ricade sui brillanti e migliori (Es. Acqua Spa).
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avatar Nunzio P.
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In Basilicata è una vita che si fanno corsi... Un modo elegante per" prezzolare" qualcuno...
Intanto non cambia mai nulla... I corsi li fanno i soliti raccomandati e quei pochissimi posti di lavoro che ci sono vengono lottizzatti tra i partiti di governo...Di Governo regionale, chiaramente...

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avatar Mina L.
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Concordo con il sig. Nunzio P. anche se non lo conosco...e condivido a pieno il suo pensiero
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avatar Giancarlo R.
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Ma la "formazione" (nelle sue varie sfaccettature e proposizioni) è stata, è oggi e sarà in futro un ammortizzatore sociale per formandi, formati e formatori; sfido chiunque a modificarne strutturalmente la funzione.
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avatar Donato C.
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Ho 31 anni e innumerevoli Corsi di formazione alle spalle risultato: DISOCCUPATO,caro sig. Autilio, io una famiglia me la faccio con le pergamene...
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avatar Lucia S.
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Formare presso la pubblica amministrazione...è una vera eresia. Io lavoro nella pubblica amministrazione e penso che l'assessore ed i suoi colleghi dovrebbero in prima istanza preoccuparsi di riformare la pubblica amministrazione in Basilicata in modo particolare, piuttosto che accordarsi su chi deve dirigere i vari enti. C'è poco da formarsi ...
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avatar vincenza scaringi
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Condivido con quanto affermato da Lucia S. E' ora di smetterla con questi contentini, i nostri giovani hanno alle spalle tanti anni di studio e cosa si offre loro?
Altri corsi ......... La nostra Regione è governata da politici che pensano soltanto ad aumentarsi le proprie indennità e al popolo danno solo ..... corsi di formazione .......... smettiamola con questi modi di fare .... costruiamo una Basilicata nuova... e che si faccia valere la meritocrazia e non pa partitocrazia.....
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avatar Nino A.
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Non esiste logica piu errata di questi tirocini......
se le PA son meno efficienti dei privati, il percorso formativo dovrebbe esser logicamente inverso....lavora nel privato, impara la pressione e le responsabilitĂ , e DOPO si passa alle PA......e non il contrario.....cosa si apprende per qualche mese nelle PA....a piangere e scioperare quando finisce il tirocinio!!!!! tanto quel po che imparerebbero,lo potrebbero usare solo nell' ambito delle PA....ma se ne restano fuori,,,,,disoccupati qualificati!!!!!!!!!!ecco cosa continuiamo a creare in Basilicata......
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