Set
25
2009

Tirocini formativi: “L’ennesima iIlusione per i giovani lucani”

Comunicati stampa

La storia si ripete, ad undici anni dal 1998, anno in cui, quando ero Sindaco di Melfi, rifiutai di inserire gli LSU per i quali era previsto una occupazione precaria di 10 mesi retribuita ad 1 milione di lire e preferii investire in un progetto di marketing del territorio che fruttò l’occupazione per 400 unità lavorative, oggi ancora occupate in aziende non legate alla Fiat ed al suo indotto, piuttosto che fare assistenzialismo cedendo alle richieste del governo Prodi.

Quanto sta accadendo oggi con il programma della ‘transizione alla vita attiva’, dedicato a 1000 giovani diplomati e laureati da tenere occupati nella formazione, per un periodo di 12 mesi, ad 800 euro mensili, in tutte le pubbliche amministrazioni della Basilicata, altro non è che una nuova forma di precariato, assolutamente criticabile per il tempo assai lungo in cui si pensa di tener impegnate le risorse, allontanandole dal mondo del lavoro e sottopagandole.

Concordo pienamente con le affermazioni della CISL di Nino Falotico che sottolineano la nascita di nuove illusioni per i giovani lucani, imbrigliandoli in percorsi di lunga durata che poco rispecchiano il significato di formazione e molto si avvicinano all’idea di lavoro che, però, in questo caso non è né previsto né assicurato.

Ritengo che oggi non sia più il tempo di alimentare speranze inutili per i nostri cervelli lucani e che sarebbe utile bloccare questa ennesima trovata del centro sinistra, ed in particolare dell’IDV, di creare proseliti sotto campagna elettorale.

La Basilicata ha bisogno di certezze e non di castelli di sabbia.

Commenti

avatar Giuliano E.
+1
 
 
Pienamente concorde con la tua riflessione!
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avatar Antonio T.
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E' una iniziativa che crea false aspettative, e che sarà tirata fuori puntualmente in campagna elettorale per le prossime regionali , sono pienamente d'accordo con te
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avatar Michele T.
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Guarda caso questi tirocini sono stati sfruttati da quelle aziende che non hanno nulla a che vedere nè con la politica nè con gli interessi del nostro territorio, unico obbiettivo è sfruttare la situazine e poi chi si è visto si è visto, purtroppo la mentalità del PADRONE conferma l'ennesima vittima, cioè NOI, i veri sconfitti..
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avatar mirella g.
+3
 
 
Pagliuca, lei quando ci si mette le indagini le sa fare.
Sull'ormai dimenticato concorso per 15 tecnici cat. C nell'Arbea del condannato dalla magistratura contabile Gabriele Di Mauro (http://drop.io/csail_condanna_corte_conti_dimauro), nonché ancora in attesa di giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, le indagini le lascia agli altri?

Di questo "pubblico" concorso così legato ad un manipolo di tecnici assunti a seguito della convenzione con la S.I.N., il decreto Arbea n. 66 del 17 marzo 2009 che porta la sola firma del condannato Di Mauro, ne ha parlato ad oggi solo il 'Quotidiano'.

Con tutto quello che esce ogni giorno sul condannato in questione (http://www.nicolapagliuca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=370:arbea-qla-mia-p osizione-rispet to-ai-vostri-qu esitiq&catid=6:blog&Itemid=34) lei e gli amici del centrodestra dovreste passare il vostro tempo a suonare la marcia funebre della Giunta Regionale.
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avatar nicola pagliuca
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Gentile Mirella, la questione della SIN SRL l'ho affrontata nella seduta consiliare del marzo 2009 (http://www.consiglio.basilicata.it/Lavori/sintesi_online/allegati/integrale20090303.doc) (pag.13 il mio intervento in merito, pag.20 la risposta dell'Assessore Viti, pag. 26 la mia sottolineatura a quanto affermato da Viti).
L'assegnazione alla SIN SRL, del milione di euro circa, non ha nulla a che fare con il concorso dei 15 tecnici in ARBEA, in quanto, come sostenuto dall'Assessore Viti in quella seduta, la SIN SRL è la AGEA stessa, organismo per la gestione informatica del pagamento dei fondi comunitari agli agricoltori.
Ti prego di spiegarmi, se c'è qualcosa che mi sta sfuggendo (sono tante le questioni da affrontare e non riesco a gestirle tutte insieme e allo stesso momento), perchè hai collegato la convenzione con la SIN al concorso dei 15 tecnici.
Ti ringrazio sin d'ora.
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avatar mirella g.
+14
 
 
La questione è stata oggetto di un'indagine del 'Quotidiano' pochi giorni dopo il Suo noto intervento in Consiglio; cerco di riassumere brevemente.

La SIN Srl non è AGEA stessa, ma una società privata, che infatti come tale è costata finora alla Regione un milione di euro.

Se il rapporto fosse stato fra Arbea ed AGEA, era a titolo gratuito come si conviene fra PP.AA.; se il rapporto è con SIN Srl, era da fare una gara, non si poteva fare un affidamento diretto. Non si può dire che è con SIN per dare via un milione di euro, e poi dire che SIN in realtà è AGEA, per giustificare il fatto che non sia stata rispettata la normativa in materia di appalti pubblici.

Tralasciamo, ma solo per il momento, questo importante aspetto.

La SIN Srl doveva istruire 11.000 pratiche per conto di Arbea che proprio non ce la fa. Se non ce la fa, andrebbe chiusa, non dovrebbe certo spendere denaro dei lucani. Altra importante parentesi aperta e, per il momento, chiusa.

Lo stesso 'Quotidiano', a giugno, rilevava come fosse stata istruita meno della metà delle pratiche; il lavoro svolto non è mai stato rendicontato, e non mi sembra una buona prassi, se parliamo di un milione di euro di denaro pubblico. L'Arbea, o per meglio dire il condannato Gabriele Di Mauro, con l'assestamento di bilancio di agosto 2009 ha chiesto un ulteriore milione e duecentomila euro: sappiamo tutti com'è andata. Un milione e duecentomila euro, dei quali non è specificata la destinazione. La SIN doveva chiudere i lavori sulle 11.000 pratiche a luglio, non è mai stato annunciato che siano stati chiusi. Non sappiamo quante di queste pratiche siano state istruite. Un milione e duecentomila euro dei quali non è stata specificata la destinazione, e la SIN che probabilmente deve ancora chiudere i lavori per i quali ha già ricevuto un milione di euro: combaciano perfettamente. Siamo alla terza, importante parentesi aperta e chiusa.

Ritorniamo all'argomento.
La SIN, sempre secondo le indagini del 'Quotidiano' che immagino non avrà difficoltà a reperire, molti mesi prima del Decreto n. 66/2009 (quello del milione di euro) reclutava, tramite agenzia di lavoro interinale, una serie di tecnici agricoli, poi destinati proprio all'istruttoria delle famose 11.000 pratiche. Negli stessi giorni in cui veniva emanato il Decreto n. 66 del 17 marzo 2009, che a quanto dice il 'Quotidiano' porta la sola firma del condannato Di Mauro e se nessun altro nella stessa Arbea l'ha voluto firmare un motivo ci sarà, la CGIL lamentava il fatto che veniva speso un milione di euro, quando per il lavoro di istruttoria potevano essere impiegati 53 tecnici ALSIA ancora in attesa di soluzione lavorativa.

Un milione di euro non era da spendere, perchè vi erano i 53 tecnici ALSIA; un milione di euro veniva speso, veniva dato a SIN Srl, e per fare che? Per reclutare delle persone, tramite agenzia di lavoro interinale?

Ma veniamo al famoso concorso, del quale oggi Arbea pubblica il calendario delle prove: http://www.arbea.basilicata.it/index.php?option=com_content&view=article&id=158
Un calendario dalla tempistica molto stretta: ricordiamo questo particolare.

L'analisi del 'Quotidiano' rivelava come il bando di concorso (ancora disponibile: http://www.arbea.basilicata.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=4996&Itemid=28) assegnasse un punteggio abnorme ad "esperienze lavorative in materie attinenti l'Organismo Pagatore": un punteggio assegnato a totale discrezionalità dell'Arbea, al quale è più che probabile concorra l'aver lavorato sull'istruttori a nominalmente assegnata a SIN. Manca solo che al concorso partecipino "casualmente" le stesse persone reclutate anch'esse a totale discrezionalità dalla SIN, ma dopo aver ricevuto un milione di euro da Arbea, ed il quadro è completo. Non dovrebbe essere difficile verificare quest'ultima parte, consigliere Pagliuca. Un calendario di concorso dalla tempistica stretta come quello varato da Arbea (http://www.arbea.basilicata.it/index.php?option=com_content&view=article&id=158) sembra fatto ad hoc per persone che già conoscono vita, morte e miracoli delle attività Arbea; persone che hanno lavorato in essa, e per essa. Ci manca solo di scoprire che nel pool di tecnici agricoli reclutato da SIN (tanto per non far apparire che li reclutava Arbea) vi sono persone che hanno avuto pregressi rapporti di precariato con Arbea, e che guardacaso concorrono al concorso per i 15 tecnici: ma anche questo, non dovrebbe essere difficile da scoprire.

Non dubito che abbia presentato un'interrogazio ne in Consiglio sulla faccenda della convenzione da un milione di euro con SIN, oscura già all'epoca, consigliere Pagliuca. Ma in questa Regione, purtroppo, certe faccende sono da seguire giorno per giorno.

E non dubito avrà difficoltà a vedere i punti di contatto con analoghe faccende che vedono coinvolte agenzie di lavoro interinale, attuate da enti subregionali operanti nella gestione delle risorse idriche, sulle quali mi sembra molto informato.
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avatar astronik
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La Basilicata ha bisogno di certezze e non di castelli di sabbia.

!!!!!
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avatar Luigi Cannella
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Questo blog incomincia ad avere sviluppi interessanti. Complimenti a Nicola e al suo staff. Però adesso parliamo anche dei veleni che i lucani mangiano e bevono da un anno a questa parte (disastro Fenice, ndr).
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avatar giovanni g.
+8
 
 
Beh, Nicola, oggi la condanna di Gabriele Di Mauro era sulla prima pagina della "Gazzetta".
Quando la barzelletta di un criminale riconosciuto tale dalla Corte dei Conti cui vengono fatti erogare soldi arriva ai media nazionali, che si fa?
"Io non c'ero", "Io sono sempre stato contrario"?

Le vogliamo chiedere, queste dimissioni?
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avatar nicola melfi
+5
 
 
Sembra che anche nella maggioranza ci siano dei galantuomini: http://drop.io/viti_blocca_concorsi_consulenze_dimauro
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avatar Aristide B.
+5
 
 
Scusa Nicola, sbaglio o Gabriele Di Mauro si era fatto regalare 1.200.000 euro con l'assestamento di bilancio di agosto, giustificandoli proprio con i "concorsi" che Viti ha bloccato?
Ed adesso la Regione che fa, quei soldi se li riprende?
Oppure il condannato li ha già impegnati a bilancio, e magari già spesi?
Già giudico difficile che non li faccia uscire dalle tasche della P.A., i 50.000 euro che deve pagare alla Corte dei Conti.
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avatar nino g.
+8
 
 
Gran brutta cosa, aver perso la staffetta assessorile con Rocco Vita.
Uno si ritrova senza munizioni per le elezioni 2010 e si riduce a firmare strumentali oscenità così evidentemente scritte non da lui, magari solo con la speranza di avere una fetta dei 15 concorsi (più dirigente tecnico) che Arbea sognava di gestire e che l'eroico Assessore Viti ha così eroicamente sottratto dalle grinfie, note sia alla Corte dei Conti che alla magistratura ordinaria, del condannato Gabriele Di Mauro.

E pensare che solo qualche mese fa il parere di Donato Salvatore su Viti ed associazione formata dal condannato Di Mauro & pari compari era ben diverso:

http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=707997

E' anche vero che il de cuius, che da assessore ha pubblicamente proclamato la sua amicizia con il condannato Di Mauro (amicizia che non vorremmo mai fosse oggetto di un fascicolo in Procura), è pur sempre figlio di suo padre, il quale militava nel partito in cui militava, con i compagnuzzi di Craxi con cui militava. Ogni riferimento a condannati dalla Corte dei Conti, contemporaneame nte imputati per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed in odor di rettifica per qualche decina di milioni di euro da parte della Comunità Europea, è puramente VOLUTO.
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avatar Piergiorgio
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Anche la "Gazzetta della Basilicata" di oggi sottolinea le rettifiche finanziarie da centinaia di milioni di euro che la Basilicata subirà se l'Arbea non verrà chiusa.

Sembra proprio che Donato Salvatore abbia fatto un clamoroso autogol a firmare a nome suo le ultime, disperate menzogne scritte dal condannato Gabriele Di Mauro.
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avatar VALERIO
+8
 
 
Sul sito della Corte dei Conti è stata pubblicata la Sentenza della Procura della Basilicata n. 240/2009, quella della condanna di Gabriele Di Mauro.

Occorre collegarsi all'indirizzo http://bddweb.corteconti.it/bdddaccessibile/ricerca.aspx e specificare "BASILICATA" come "Sezione", "2009" come "Anno" (sia "dal" che "al") e "240" come "Numero Provvedimento" (sia "dal" che "al"), per poi cliccare su "Cerca".

Attendere che compaia la pagina "Risultati" e poi cliccare sulla scritta bianca "Lista provvedimenti" sulla sinistra.

Comparirà la pagina relativa alla sentenza, che può essere scaricata, stampata o visualizzata rispettivamente cliccando sull'icona con il dischetto, sull'icona con la stampante o sulla scritta "2009/240 (Sentenza)".

In alternativa, la sentenza è scaricabile da qui: http://drop.io/sentenza_condanna_gabriele_dimauro
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avatar Nicola V.
+4
 
 
Qualcuno spiega a Donato Salvatore, evidentemente quasi più disperato di chi gli scrive i comunicati stampa, che Gabriele Di Mauro, criminale già riconosciuto in quanto tale dalla magistratura contabile, entro la fine del mese affronterà il processo già troppe volte rimandato per art. 416 c.p., e che in tal caso si applica l'art. 418 c.p.?
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avatar pierangelo s.
+4
 
 
Bah, se Donato Salvatore avesse un minimo di dignità, dovrebbe solo dimettersi dal Consiglio, dopo essersi preso in faccia una risposta come quella di Super Assessore.

Ma la dignità, non è una dote che si può richiedere a chi è amico di uno come Gabriele Di Mauro.
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avatar Quintino S.
+3
 
 
Direi che con il comunicato di oggi, fatto firmare a Mollica (uno che non dà certo pareri gratuiti), è caduta definitivamente la maschera: il condannato Gabriele Di Mauro non ha carte da giocarsi, se non il solito ricatto dei posti di lavoro, per la precisione i 15 del ben noto concorso.

15 posti, indissolubilmen te legati ad una vicenda oscura ancora tutta da chiarire, quella della Convenzione SIN.
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avatar pierino
+2
 
 
Io vorrei chiedere a Donato Salvatore se lo legge, quello che gli fanno firmare.
Come si fa a scrivere che gli atti di Arbea dovrebbero essere discussi "in camera caritatis" dal Consiglio, senza essere portati a conoscenza dei cittadini?
E' solo grazie alla benemerita azione della stampa che conosciamo taluni risvolti (sicuramente pochi) di faccende come l'affidamento diretto da un milione di euro alla SIN.

Se Donato Salvatore ha una concezione privatistica della cosa pubblica, che li paghi lui i danni di ARBEA (bilancio miliardario per stipendi corrispondenti; convenzioni con i "soliti fortunati" che non si presentano nemmeno negli uffici; e soprattutto RETTIFICHE FINANZIARIE...).

Non venga a chiedere i soldi che i cittadini pagano con le loro tasse, se ritiene che la vicenda di ARBEA (oramai appannaggio delle cronache giudiziarie) sia un "panno sporco" da lavare nel chiuso delle commissioni consiliari: i cui verbali, caro Pagliuca Consigliere Nicola, non vengono pubblicati da nessuna parte...
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avatar jenny d.
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Sul 'Quotidiano' di oggi è uscita anche la notizia della revoca della certificazione da parte del Ministero.
Davvero un bello schiaffo, per Donato Salvatore che blaterava di un'Arbea "non soggetta alla Regione ma al Ministero".
Spero che lui e Mollica la paghino molto cara per aver cercato di protrarre le indicibili sofferenze dell'agricoltur a lucana in cambio di una fetta dei 15 posti da mettere a concorso nella tana del condannato/imputato Gabriele Di Mauro.

A quanto sembra, la Regione Basilicata è come quei bambini che hanno sempre bisogno del papà (in questo caso il Ministero) che prenda le decisioni al posto loro.
L'incredibile vicenda dell'Arbea di Gabriele Di Mauro, somma della più totale incapacità e di atti criminali dei quali probabilmente le numerose indagini di tutte le Procure della Repubblica hanno solo rilevato la superficie, non si chiuderà grazie al Consiglio di un Donato Salvatore in disgrazia.
Non si chiuderà grazie al Consiglio di Mollica.
Non si chiuderà grazie al Consiglio di Prospero De Franchi, uno che ha preso e probabilmente continua a prendere SOLDI dall'Arbea di Gabriele Di Mauro.
E NON si chiuderà grazie al Consiglio di NICOLA PAGLIUCA.
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avatar Nicola m.
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avatar Lucia V.
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E' da notare soprattutto che finalmente le organizzazioni professionali hanno preso posizione sull'Arbea di Gabriele Di Mauro, unico responsabile dei ritardi nei pagamenti in agricoltura.
MEGLIO TARDI CHE MAI...
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