"Un rampino troppo debole per reggere Restaino e la sua coalizione"
Come poteva non intervenire, il collega Restaino, sollecitato dal mio intervento sulla pubblicazione odierna dei bandi regionali? La querelle del mite Presidente Restaino è apparsa, a tutto tondo, come una risposta così piccata e colma di offese personali che mi ha fatto da subito pensare di aver colpito nel segno. D’altronde, immaginare che 78 nuovi posti di lavoro possano essere l’avvio della soluzione dei problemi occupazionali dei tanti giovani lucani costretti ad emigrare è cosa che si commenta da sola.
Chiedere a De Filippo di abbassare i toni trionfalistici e di ripensare ad un modello più sobrio di comunicazione mi sembra davvero il minimo che un’opposizione responsabile possa e debba fare. Ricordo a Restaino che questi concorsi sono stati già largamente annunciati da molti mesi, senza che ve ne fosse mai stata ritrovata traccia negli atti formali.
Qualche sera fa, in occasione dell’incontro con gli imprenditori lucani, ho ascoltato De Filippo dichiarare che, per esempio, la SEL SpA (Società Energetica Lucana) resterà una struttura snella composta da 5 o 6 dirigenti e funzionari, mentre nell’opinione pubblica è stata diffusa l’aspettativa di oltre 200 nuovi posti di lavoro.
So bene che non posso addebitare responsabilità ad alcuno per queste informazioni ingannevoli ma non sfugge a nessuno che il tanto criticato sistema clientelare si alimenta esattamente di queste false notizie. È il motivo, questo, per cui di fronte alla piccola certezza dei concorsi banditi dalla Regione ho chiesto a De Filippo di esplicitare nella sua dichiarazione che i concorsi seguiranno un percorso di assoluta trasparenza, tacciando chiunque avesse avuto intenzione di utilizzarli per finalità elettorali di millantato credito.
Alla luce di questa precisazione non comprendo ancor di più il tono, che rinvio al mittente, della dichiarazione fatta da Restaino. Semmai anche da lui, nella sua qualità di Capogruppo del maggior Partito di maggioranza, mi sarei aspettato rassicurazioni e giustificazioni nel merito delle questioni che ho esposto.
Credo che, prima di me, i Lucani abbiano già svolto le considerazioni inerenti al periodo in cui questi concorsi vengono proposti.
Al fortunato concorrente, a cui viene chiesto l’obolo di 5 euro da versare preventivamente per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso prescelto, bisognerebbe garantire solo l’assoluta regolarità dell’iter selettivo.
Il Consigliere Restaino sa bene cosa significa incrociare la messe di speranze generate da questi bandi regionali in piena campagna elettorale! Ciò nonostante, nel mio primo intervento non ho chiesto a De Filippo di ritirare i bandi, ritenendo che sugli stessi si sia perso già troppo tempo.
In ultimo, con riferimento alle mie presunte scalate istituzionali, voglio tranquillizzare Restaino che non soffro di nessun affanno atavico, almeno così mi ha detto ultimamente il dottore, piuttosto ho la sensazione che il “rampino†dei concorsi messo in campo dalla sua coalizione sia troppo debole per consentire a questo centro sinistra di farsi ancora apprezzare dai Lucani.
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